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Il museo erotico


Il museo dell'erotismo, situato nel cuore di Berlino Ovest è uno dei più grandi luoghi della Germania che raccoglie manifesti, scritti e oggetti pornografici. Appartiene all'impresa Beate Uhse SPA. Un'esposizione permanente ripercorre la storia dell'erotismo degli ultimi 2000 anni. Oggetti e opere d'arte di ogni tipo, da Dildo alla pittura erotica, sono esposti sui tre piani. Sono in programma anche delle esposizioni temporanee.

Il museo erotico di Berlino
Il sesso dal '700 ad oggi ritrova vita a Berlino, grazie all'iniziativa di una vivace ottantenne. Beate Uhse, premiata l'anno scorso a Cannes con l'Hot d'or per la liberalizzazione del sesso, ha voluto mettere a disposizione del pubblico la sua vasta collezione in una mostra al museo erotico di Berlino, in cui sono raccolti condom, sculture e strumenti erotici risalenti anche a 300 anni fa.

Una rivelazione. Dalla mostra si evince che il preservativo veniva ampiamente usato nel '700, ma era poco sicuro. Veniva ricavato, infatti, dall'intestino delle pecore e decorato con scene e scritte erotiche. Decisamente poco elastico e non sempre sicuro, si chiudeva con vezzosi nastri di stoffa. Prima ancora, il condom era fatto in pelle e senza 'fumetti'.

Ma la mostra non raccoglie solo preservativi e attrezzi erotici. E' presente una sezione dedicata alle statue antiche, rivisitate in chiave erotica. La raccolta vanta, poi, dipinti giapponesi del XVIII secolo, piccole palle giapponesi per il piacere femminile e statuette di donne nude in avorio o cristallo di rocca, usate nell'800 e nel '900 dai medici cinesi per visitare le loro pazienti. "Le nobildonne -spiegano nel museo - non potevano essere viste nude o toccate. Così, con l'aiuto delle statuette, il medico si faceva indicare il punto dolente".

Miniature indiane riproducono, invece, "posizioni ideali per la fecondazione"; mentre falli ottocenteschi in tartaruga con aperture apposite per versare liquido caldo sono affiancati ad esemplari in ferro del XIX secolo.

E poi, ancora, una "pietra miliare dell'erotismo del '900": il calendario originale del '55, in cui Marilyn Monroe si mostra nuda su uno sfondo purpureo. E ancora, una scena sadomaso ricostruita senza lasciare nulla alla fantasia: con catene, abiti in lattice e pelle, maschere, fruste e una sedia "di tortura" con fallo incorporato.

Simboli di fertilità e buona fortuna da tutto il mondo, anelli di origine orientale e oggetti per il piacere maschile che risalgono almeno ad un paio di secoli fa, si confrontano a Berlino con scene erotiche dipinte su antichi vasi greci.

I più curiosi possono anche soffermarsi sugli antichi rimedi erotici, cui è dedicata un'intera sezione della mostra. Qui si possono ammirare pene di cervo, foca e tigre, per aumentare la potenza sessuale maschile, accanto a erbe cinesi, carne di squalo, ginseng e funghi giapponesi dell'immortalità. E ancora, talismani fatti con serpenti, corna di cervo e pelle di geco fanno mostra di sè vicino a misteriosi barattoli con strani resti arrivati da India e Cina. Più in là, un'esposizione di coltelli per la circoncisione e piumati 'copri pene' in legno dall'Indonesia.